Fra le tante forme possibili di diario, ce n’è anche una dedicata alla lettura.
In commercio esiste il “diario di lettura”, utile per raccogliere i libri letti, fino a formare un elenco più o meno lungo con giudizi sul gradimento.
Io invece propongo il “diario della lettura”; il punto non è tanto raccogliere i libri letti, o quelli che vorremmo leggere, ma avere uno spazio bianco su cui sfogarsi in merito. Il libro non t’è piaciuto, non l’hai capito, oppure è stato meraviglioso? Scrivilo. Fatichi a leggerlo per qualche motivo? Scrivi anche questo, e magari verrà da sé qualche auto-suggerimento…
È un diario che guarda insomma alle tue difficoltà e alle tue aspirazioni di lettore, indagandole senza giudizio. Inoltre, è utile per registrare ciò che ti ha lasciato un’opera letta.
Infine, il diario della lettura può aiutarti a leggere di più e/o con maggior soddisfazione (ma occorre molto tempo, ovviamente).
Curioso? Lo proporrò durante il workshop del 6 giugno a Torino, Un diario per amico. Se invece tieni già un diario di lettura, puoi aggiungere questa parte più emozionale alla bisogna.
Anzi, testiamolo subito: ti sei sentito a tuo agio con l’ultimo libro letto, oppure in difficoltà per qualche aspetto? Ti aspetto nei commenti ;)
Per informazioni sul laboratorio del 6 giugno o sulla scrittura diaristica in generale, scrivimi a scopriti@yahoo.com
Per iscriverti al laboratorio: redazione@cartmanedizioni.it





