Emporio Eutopia è fuori da ormai quasi tre mesi. Fra le varie osservazioni dei lettori, ce n’è una in particolare, e ricorrente, che mi ha colpito.
La teatralità della storia.
...Che in effetti è nata proprio come sceneggiatura teatrale!
Io stessa mi sono auto-svezzata con le sceneggiature (per musical, in particolare) prima di passare alla narrativa.
Emporio Utopia l’ho scritta partendo dalla raccolta delle testimonianze degli anziani in RSA, una sorta di inconsapevole diario della memoria.
Da quella inedita sceneggiatura nel cassetto ho poi estrapolato la storia di Giovanni Le Feci, l’attuale Emporio Eutopia. Stanco di essere precario e senza prospettive, Giovanni decide di aprire un negozio di merce sfusa con i suoi amici. In periferia. Ma la sfida è fin da subito ardua.
Andrà mai in scena? Mi piacerebbe, e mi è anche già stato proposto (ma agli eventi mi propongo tante cose, solo che… verba volant). Vedremo. Per ora, mi basta immaginarlo sotto qualche ombrellone 😊
Se hai già letto Emporio, hai notato anche tu questa teatralità?
Quale romanzo di autore emergente vedresti bene in scena?













