VENDERE PRODOTTI SFUSI


Nel mio romanzo Emporio Eutopia il protagonista Giovanni Le Feci apre insieme agli amici un negozio di prodotti sfusi, plastic free e a chilometro zero. Come si faceva una volta, peraltro: ricordi la drogheria?


Certo, oggi il supermercato aperto h 24, con le sue offerte e i suoi imballaggi risponde fin troppo bene ai ritmi frenetico-consumistici della società attuale.


Un emporio di merce sfusa si distingue però non solo per la qualità dell’offerta, ma anche per la relazione; nel romanzo, infatti, la signora Schiamazzi (l’unica cliente abituale del negozio) spiega a Giovanni e ai suoi amici che al supermercato è difficile far due chiacchiere, mentre lì da loro si trova bene.


Ma la signora Schiamazzi non basta, e gli affari non girano.


Si può fidelizzare le persone puntando solo su prodotti sfusi per la colazione? Giovanni riceverà il suggerimento da sua madre di vendere anche carote e cipolle… Sarà questa la soluzione? Non ti resta che leggere il libro per scoprirlo ;)


Foto: Emporio Eutopia qualche mese fa a Sacco Matto, negozio di merce sfusa di Torino che punta tanto sulla relazione 😊


--- Sabato 17/10 sarò a Beinasco (libreria Giunti, centro commerciale Le Fornaci) per un firmacopie dalle 11 in poi. Se sei nei dintorni passa a salutarmi! 📚✍ ---

ADESSO

Immagine evocativa tratta da Pixabay


Ti è mai capitato di osservare le persone nei luoghi pubblici?

Hai notato cosa fanno il più delle volte nei momenti vuoti, per esempio in sala d’attesa, sul bus, al ristorante?


Forse avrai constatato anche tu che la maggior parte della gente tiene la testa abbassata sullo smartphone.


Scrollare è una tentazione troppo forte, un po’ come lasciare i cioccolatini a portata di mano. L’adesso diventa un momento da riempire sempre e comunque per controllare una notifica, guardare video, chiedere all’IA qualcosa, scorrere il feed…


In un turbine così potente e ammaliante, che cattura la nostra attenzione disperdendola, è ancora possibile coltivare passatempi lenti, come la lettura? O siamo destinati a vivere in un perenne episodio di Black Mirror? 😱


C’è una canzone di Diodato che raccontava molto bene questa dispersione già nel 2018, Adesso. “E dici che torneremo a parlare davvero senza bisogno di una tastiera (…) Capire che è adesso è tutto ciò che avremo”.


Ti propongo un piccolo esercizio da fare. Stasera, quando sarai a casa, prendi il telefono e spostalo in un’altra stanza. Lascialo lì per almeno 10 minuti; metti insomma una distanza fisica fra te ed esso per vivere… l’adesso.

Pensa a tutto ciò che puoi (non) fare in quei 10 minuti!


Che ne pensi? Fai già qualcosa di simile? Ti aspetto nei commenti 👇

L’AMORE NON CORRISPOSTO


Hai mai vissuto un amore non corrisposto?

E… da che lato della storia stavi?!


Quando i nostri sentimenti non vengono ricambiati non si sta proprio benissimo. Immagina se però si palesasse qualcuno che tu non ricambi, ma a cui tieni… Sarebbe un gran bel groviglio sentimentale!


Nel mio romanzo L’amore provvede ci sono diversi personaggi che giocano a nascondino coi propri sentimenti; la doccia fredda della mancata corrispondenza è un rischio concreto per ognuno di loro.


Nel romance, dunque, non c’è solo l’amore ricambiato e passionale, ma anche questo tema scomodo; qualcuno avrà persino bisogno di un secondo libro – il sequel Un nuovo sguardo – per rendersene conto.

Non faccio nomi (di personaggi), pena spoiler imperdonabili. Ho troppo a cuore la curiosità dei miei lettori 😉


Di recente ho letto Il talento della rondine di Matteo Bussola che tratta il tema dell’amore non corrisposto. Ti viene in mente qualche altro romanzo che ne parla? E come ne sono usciti i personaggi?


--- I due romanzi della serie sono autoconclusivi, il focus amoroso cambia e quindi non è necessario leggerli entrambi e/o in sequenza. Clicca qui per leggere l’estratto gratuito ---

FIRMACOPIE IN CENTRO


Sabato ho proseguito il booktour di Emporio Eutopia con una tappa presso la libreria Giunti di via Garibaldi, in centro a Torino.


Anche in questa occasione ho fatto degli incontri pazzeschi, e in varie lingue! Ho parlato con un signore parigino, una rappresentante di una comitiva di Chambéry, una torinese di origini inglesi, una studentessa in Erasmus.


In generale, ho fermato molti trentenni. Uno in particolare somigliava al protagonista di Emporio, Giovanni Le Feci; gli ho letto la stessa timidezza ma anche la stessa determinazione negli occhi. Chissà se il mio libro gli farà scattare una scintilla ✨  


Quando poi la stanchezza si è fatta sentire, ho tenuto duro. Sono rimasta centrata nonostante una sfilza di rifiuti bella lunga (ma tutti fatti con garbo ed educazione: non è sempre così). Alla fine, mentre ritiravo, ho venduto un’ultima copia a una signora rimasta colpita dalla trama di Emporio. Una dedica nei minuti di recupero ci voleva proprio.


Questo è il firmacopie: di firme e di copie ne arrivano in misura imprevedibile, ma gli incontri sono sempre speciali, e di ciò sono molto grata 💖


--- per un mesetto troverete delle copie di Emporio nella libreria. Ma possiamo vederci di persona al prossimo appuntamento, a Beinasco, centro commerciale Le Fornaci sabato 17/10 ---



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