EMPORIO EUTOPIA SCALDA I MOTORI



Stanco del lavoro precario, Giovanni Le Feci (sì, è proprio quello il suo cognome 🙄) decide di aprire un emporio di merce sfusa nella periferia di Torino; ad affiancarlo in questa sfida ci sono i suoi amici più cari, tra cui Manuela, la donna di cui è innamorato. Proprio lei ha proposto la merce sfusa, peraltro di soli prodotti per la colazione. Riuscirà a decollare il progetto? E ce la farà Giovanni a dichiarare il suo amore a Manuela?


Martedì prossimo partirà il mio nuovo booktour, al FuoriLuogo di Torino, anche se il libro uscirà il 9 aprile. Si tratta di una presentazione-anteprima per… scaldare i motori. Sarà una grande emozione parlare per la prima volta di Giovanni, Manuela e dei loro amici!


Quest’anno ho scelto con grande cura e attenzione i luoghi del booktour; oltre a firmacopie e rassegne varie, presenterò nella zona di ambientazione del libro e proprio in un negozio di merce sfusa 😍


Quale luogo ti ispira di più per una presentazione? La classica libreria, un locale dove poter fare anche aperitivo oppure una rassegna con vari autori?

Io avrò l’onore di fare tutte queste tipologie, quindi scegli quella che preferisci ;)


--- Per preordinare il libro clicca qui. Ti aspetto, se vorrai, il 24 marzo o in una delle date successive 🤩 ---

IL PRIMO ANNIVERSARIO DELLA BALLERINA


Un anno fa usciva il romanzo La ballerina che fuggiva dall’amore.

Che dire… È stata un’avventura pazzesca!


In particolare, sono rimasta molto colpita dai feedback ricevuti; spesso i lettori hanno colto delle sfumature nel romanzo che nemmeno io avevo notato. C’è poi chi l’ha divorato addirittura in un giorno (o in una notte)!


Sapere di avervi tenuti incollati alle pagine è la mia conquista più grande 💖


Sono andata forte agli eventi, vendendo più della metà delle copie totali nei vari appuntamenti in presenza. A proposito: la Ballerina sarà a Novara il 28 marzo, alla fiera Il Segnalibro. Io non ci sarò, ma troverete delle copie con… segnalibro, appunto ;) presso lo stand del CSU. Passate parola!


Tuttavia, nonostante il grande impegno, non ho raggiunto l’obiettivo di vendite che mi ero prefissata... non ancora, perlomeno; chissà cosa accadrà in primavera però, con l’abbinata Ballerina-Emporio Eutopia 🤩


Chiudo il post ringraziando le fantastiche Scrivantes per il lavoro svolto, che a un anno di distanza riecheggia ancora forte. Grazie di cuore 🙏


Hai già letto la Ballerina? Lasciami una recensione su Amazon, aiuterai il libro a crescere!

IL DIARIO NELLA NARRATIVA


Ti viene in mente un diario-romanzo?

La letteratura ci offre molti esempi di diari fittizi.

Uno dei più celebri è sicuramente Il diario di Bridget Jones, reso famoso dall’omonimo film.


Un esempio di un certo livello è La coscienza di Zeno, dove il romanzo diventa un diario fittizio del protagonista-paziente pubblicato dal terapeuta per vendetta.


Ci sono poi romanzi narrati in modo più tradizionale, in cui a un certo punto compare l’oggetto diario. In alcuni casi svolge un ruolo davvero importante, come in 1984, dove l’atto di ribellione di Winston parte proprio dalla parola scritta (di nascosto), e in Robinson Crusoe, dove il naufrago per eccellenza si fabbrica tavolo e sedia pur di mettersi comodo per scrivere il proprio diario…


Come non citare, poi, il secondo capitolo della celebre saga di Harry Potter? Il diario maledetto di Tom Riddle entra eccome nella narrazione...


In altri casi ancora, vengono alternati stralci di diario alla narrazione lineare: io stessa mi sono servita di questo espediente nell’Amore provvede, inserendo estratti di diario al servizio della trama per suscitare interesse e curiosità nel lettore.


Quale modalità trovi più coinvolgente? Il diario-romanzo, il diario nel romanzo o il diario alternato alla narrazione lineare? Ti viene in mente qualche altro esempio (restando nella fiction)?


--- Foto d’archivio tratta dal mio primo storico laboratorio sul diario ---

GENTE DI… TORINO



In questi giorni sto leggendo il libro “Scrivere per guarire” di Alessandra Perotti, per consolidare e ampliare le mie conoscenze in vista di futuri workshop.


Nel capitolo sul flusso di coscienza e il monologo interiore, Alessandra parla di due grandi della letteratura: James Joyce e Italo Svevo. I due erano amici.


Istintivamente penso ad Alberto Lovisolo mentre leggo di Joyce, anche perché la mattina successiva ho appuntamento proprio con lui. Con Alberto eh, non con James.


Il giorno dopo ci incontriamo in piazza del Monastero a Torino, di fronte alla suggestiva chiesa che Alberto mi invita a visitare. In seguito, davanti a un buon caffè, attacchiamo a parlare del mio libro Emporio Eutopia e dell’evento in cui lui mi farà da relatore (ne vedrete delle belle 😎). D’improvviso, la conversazione sale di livello: Alberto inizia a parlare di Joyce. E di Svevo!


Mi parla proprio di loro tirando fuori aneddoti pazzeschi, mentre io resto incantata ad ascoltarlo.

Due scrittori in divenire che rievocano due grandi scrittori del passato. Da gente di Dublino a... gente di Torino è un attimo ;)


Sono grata che Alberto in presa diretta e Alessandra attraverso il suo libro siano arrivati in questo mio periodo poco scintillante, dove c’è tanto da costruire e niente ancora da poter mostrare.


--- Con Alberto ci vediamo il 15 aprile alla libreria Arlette, Torino. Presto annuncerò tutte le date del booktour 🤩 ---

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