IL DIARIO DEL GIOVEDÌ



E se, a partire da settembre, tutti i giovedì avessi la possibilità di trascorrere una pausa pranzo diversa, incontrando persone e… scrivendo?


In questa afosa estate, idee e collaborazioni girano che è un piacere!


Non posso lasciarvi così, lo so, e allora via con le anticipazioni: vi presento “Il diario del giovedì”, un percorso formativo in collaborazione con Cartman Edizioni che si svolgerà in pausa pranzo ogni giovedì, appunto.


Andremo alla scoperta del diario e delle sue innumerevoli inclinazioni, fra cui il diario dei talenti, con una breve attività o gioco a tema che precederà la pratica individuale di scrittura, oltre alla preziosa condivisione in gruppo.


L’obiettivo è di offrire una formazione leggera ma efficace attraverso il #diario, strumento di crescita e di benessere, in un contesto stimolante.


Avremo modo di approfondire più avanti ;)

Nel frattempo, ditemi cosa ne pensate. Vi stuzzica l’idea di un corso in pausa pranzo?

RIMETTERE INSIEME I COCCI




L’antica arte giapponese Kintsugi consiste nel riparare un oggetto rotto con una lacca che ne salda i frammenti, ricoprendone poi le crepe con polvere d’oro; si tratta di un procedimento lungo e complesso, che tuttavia conferisce un valore maggiore a quell’oggetto, come se fosse un’opera d’arte.


Nella frenesia delle nostre vite è molto più facile e sbrigativo buttare via i cocci, anziché riattaccarli.


Invece col Kintsugi, anziché disfarsi di un oggetto rotto, lo si ripara: l’azione ha un forte valore simbolico, perché ricostruire (o ricostruirsi) è un processo lungo e faticoso; una volta compiuta l’opera di riparazione, però, si acquisirà valore!


Kintsugi significa infatti letteralmente riparare con l’oro.


In Un nuovo sguardo, atto II della serie romance L’amore provvede, il vaso - cimelio della famiglia Enister viene scaraventato a terra da un personaggio preda di una cieca collera, e successivamente riparato da un altro personaggio che, con grande fatica, ne rinsalderà ogni pezzo.


Un nuovo sguardo è un sequel, ma non è indispensabile aver letto il primo atto: puoi saltarlo se vuoi, e gustarti subito questa storia più corale ambientata fra Torino e Orta San Giulio.


Prima foto in alto: calamita riparata con la colla a caldo da mio padre. Non avevo vasi da mostrare 😅

TAPPA A LEVANTE




Questo weekend ho staccato un po’ unendo il… firmacopie al dilettevole.


Potevo forse lasciarmi sfuggire l’occasione di fare un tuffo al mare?! O un giretto fra i portici di Chiavari? 😎


Il firmacopie di Emporio Eutopia, presso la libreria Fieschi di Lavagna, pur con bassa affluenza è andato bene. Non poteva essere altrimenti, visto che ben due colleghi autori sono passati a trovarmi: prima Fulvio Di Sigismondo, e poi Cristina Origone (che mi ha pure portato una copia di Agatha 🤩)


Lo staff della libreria mi ha accolta benissimo anche stavolta, e la clientela è stata gentile. Questi sono i dettagli che mi fanno poi decidere se tornare oppure no: i numeri (delle vendite) contano, ma fino a un certo punto.


Se in estate passerai da Lavagna per le vacanze, ti consiglio di fermarti in questa libreria incantevole; tanti libri fra cui scegliere, nuovi e usati, compreso Emporio di cui è rimasta ancora qualche copia.





ALZATI E CAMMINA


Hai mai provato il blocco del foglio bianco?


È paralizzante, vero?

Non sai che scrivere, ti senti impotente.


Qualunque sia la causa del blocco, il primo consiglio è: alzati e cammina. Sì, come Lazzaro! Infatti, per ‘resuscitare’ la tua vena creativa dovrai fare di tutto, tranne che scrivere.

Hai letto bene.


Potrebbe essere stanchezza, oppure potresti sentirti inconsciamente inibito per qualche motivo (non ti reputi all’altezza, temi ciò che la scrittura ti rivelerà, ecc), in ogni caso tu alzati e cammina.


Fare una passeggiata è un ottimo modo per riconnetterti a te stesso. I benefici di una camminata sono tanti, specie a livello creativo. Staccare e lasciar riposare la propria opera, anche se è soltanto un foglio bianco, è quanto di meglio tu possa fare.


Come ha scritto il collega Dario Pelizzari, le idee arrivano ovunque, mentre quando sei davanti alla scrivania è solo il momento in cui le vesti.


Attenzione, però, a non pensare che basti cavalcare un’idea fulminante, perché può subentrare un secondo blocco: ne parla oggi l’altro collega scrittore Riccardo Valle qui- riccardovalle.it/come-sviluppare-idea-post-blog-senza-rimanere-bloccato


In generale, non forzare mai se hai un blocco. Prenditi cura di te stesso, prestando attenzione a ciò che senti.

Puoi decidere di tenere un diario, e non solo per sbloccarti, ma anche per imparare a starci, nel blocco. Che spesso è un modo per rallentare e fermarti.


In seguito, se rimettendoti seduto ancora non riesci a scrivere, allora prendi carta e penna e scrivi… del blocco stesso.


Non so cosa scrivere. Mi sento al riguardo…


Si tratta di un semplice ma efficace escamotage per scardinare il blocco riempiendo la pagina bianca.

Chissà, alla fine potresti tirare fuori anche tu un pezzo sul blocco dello scrittore partendo proprio dalla tua esperienza.


Sono Elisa Cugliandro, scrittrice e counselor a indirizzo olistico. Sono una professionista dal “diario facile”. Hai bisogno di un aiuto concreto e mirato? Contattami per una prima consulenza gratuita a scopriti@yahoo.com.

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