L’antica arte giapponese Kintsugi consiste nel riparare un oggetto rotto con una lacca che ne salda i frammenti, ricoprendone poi le crepe con polvere d’oro; si tratta di un procedimento lungo e complesso, che tuttavia conferisce un valore maggiore a quell’oggetto, come se fosse un’opera d’arte.
Nella frenesia delle nostre vite è molto più facile e sbrigativo buttare via i cocci, anziché riattaccarli.
Invece col Kintsugi, anziché disfarsi di un oggetto rotto, lo si ripara: l’azione ha un forte valore simbolico, perché ricostruire (o ricostruirsi) è un processo lungo e faticoso; una volta compiuta l’opera di riparazione, però, si acquisirà valore!
Kintsugi significa infatti letteralmente riparare con l’oro.
In Un nuovo sguardo, atto II della serie romance L’amore provvede, il vaso - cimelio della famiglia Enister viene scaraventato a terra da un personaggio preda di una cieca collera, e successivamente riparato da un altro personaggio che, con grande fatica, ne rinsalderà ogni pezzo.
Un nuovo sguardo è un sequel, ma non è indispensabile aver letto il primo atto: puoi saltarlo se vuoi, e gustarti subito questa storia più corale ambientata fra Torino e Orta San Giulio.
Prima foto in alto: calamita riparata con la colla a caldo da mio padre. Non avevo vasi da mostrare 😅

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