UN LIBRO (CITATO) TIRA L’ALTRO

Le opere citate in Un nuovo sguardo


Ti è mai capitato di scoprire un libro interessante… leggendone un altro?


I meccanismi di scelta sono sempre curiosi e affascinanti.

In narrativa le citazioni sono di norma sporadiche ma, se piazzate al punto giusto, possono farsi gancio smuovendo la nostra curiosità, così da creare un circolo virtuoso di lettura 🤓📚


Se ad esempio stiamo leggendo un giallo, ci può stare bene il richiamo a un celebre investigatore (Poirot, Sherlock Holmes, Maigret…) o direttamente al titolo di un romanzo, ma citare non basta: bisogna che l’opera in questione sia pertinente a ciò che stiamo leggendo, senza che risulti una forzatura.


Quel libro deve dare sapore alla storia, insomma. Magari c’è un protagonista che fa fatica a leggere e poi si appassiona per puro caso alla letteratura grazie a un determinato libro; oppure, è legato a un ricordo del suo passato, si trova sulla scena del crimine, è avvolto dal mistero, ecc.


Da autrice, provo anch’io a stuzzicare un po’ il lettore. Di norma sparo opere di un certo calibro, come Il fu Mattia Pascal di Pirandello nella Ballerina; in Emporio Eutopia, invece, ho scomodato addirittura la “Repubblica“ di Platone!


Facci caso, durante la tua prossima lettura, a ciò che viene citato.

A te è mai successo? Quale libro hai scoperto grazie a un altro libro?

SACCO MATTO


Sacco Matto è il nome di un negozio di merce sfusa che ha compiuto dieci anni di attività da poco. Si trova nel quartiere di Borgo San Paolo, a Torino.


A Sacco Matto puoi fare la spesa in modo davvero sostenibile, acquistando la quantità (e la qualità!) che ti serve senza imballaggi: dalle uova al caffè, dai cereali alle tisane, dai cosmetici ai detersivi…


Francesca, la titolare, si affida a ottimi fornitori del territorio per garantire il meglio ai suoi clienti. L’ortofrutta, ad esempio, è di buonissima qualità.


La competizione dei supermercati potrebbe apparire insostenibile ma, oltre alla qualità dei prodotti, c’è la relazione commerciante-cliente che nel negozio di quartiere si fa più stretta e autentica.


Francesca sa dosare bene non solo porzioni e offerte, ma anche i consigli per preparare un piatto, oppure per conservarlo nel modo giusto.


Quando mesi fa le sono piombata nel negozio per comprare dei cereali, le ho chiesto se fosse disponibile per un’intervista. Dovevo documentarmi per un romanzo...


Quel romanzo, l’avrai capito ormai, è Emporio Eutopia. E a maggio avrò l’onore di presentarlo proprio a Sacco Matto! 😀


Se capiti a Torino, ora sai dove fare acquisti in modo alternativo e sostenibile ;)

IL DIARIO CREATIVO

Laboratorio "Sala d'aspetto"


Molte persone faticano a scrivere a mano.

Ma il diario, per fortuna, è una risorsa flessibile e adattabile alle varie esigenze. C’è una tipologia in particolare che, per definizione, va fuori dagli schemi: il diario creativo.


Si tratta di un diario che permette di esprimersi in totale libertà: disegni, schizzi, scarabocchi, parole chiave, ma anche collage di immagini… Insomma, è alla portata di tutti!


I benefici sono tanti. In primis ti permette di esplorare la tua creatività (sì, la possiedi anche tu 😊); più in generale, ti permette di accedere con maggior facilità al tuo mondo interiore, arginando i possibili blocchi della verbalizzazione.

Nel tempo, contribuisce a rafforzare l’intuizione e la fiducia in te stesso.


Quando scrivevamo e appiccicavamo cose sulla nostra Smemoranda, non era forse un inconsapevole diario creativo? 🙃


Eccoti 3 dritte per iniziarlo.

- Procurati un quaderno bianco senza righe né quadretti.

- Sospendi ogni tipo di giudizio e lasciati andare. Quel che conta è il processo, non il risultato.

- Se fatichi a disegnare, prova col collage di immagini da vecchie riviste. Nello scegliere le immagini non pensare troppo, lasciati guidare dall’istinto.

FIRMACOPIE CON… SALOTTO LETTERARIO

 


Sabato ho fatto tappa a Vimercate, presso la libreria Il Gabbiano, molto suggestiva e molto attiva; in mattinata infatti, mentre io ero alle prese coi lettori, mia figlia ha partecipato a un laboratorio per bambini.


Meteo: pioggia e nuvole, come da tradizione del booktour, ormai 😄


Il firmacopie della Ballerina è andato bene, ed è stato impreziosito dagli incontri; oltre ad aver visto dei cari amici di zona, sono passati anche due colleghi autori apposta per salutarmi, fra cui Dario Mondini! Alla fine ne è nato un piccolo salotto letterario di scrittori molto diversi fra loro, visto che a noi si è aggiunto un quarto – amico di Dario – che passava di lì per puro caso.


Che combinano quattro scrittori in un salotto letterario improvvisato? Le solite cose: acquistano libri, si fanno dediche, si omaggiano con chiacchiere – intendo i dolci – e segnalibri, si scambiano pareri sul fantastico mondo editoriale...


Non sono mancati gli scambi preziosi neppure coi lettori della libreria; molti di loro erano stupiti del fatto che arrivassi da Torino, come a dire: sei davvero venuta fin qua? Sì, anche se dopo tante trasferte in questo 2026 dovrò dosare meglio le energie.


Nella foto sotto: il librone che ho proposto ai lettori per scoprire meglio il romanzo, impreziosito dalle... loro dediche. E mica devo farle sempre io, no?


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