NEWSLETTER E TARTARUGHE


Ti piacciono le tartarughe?

A me sì, tanto! Sono animali adorabili 💖


La tartaruga evoca subito la lentezza (specie quella di terra). E in un mondo che ci fa correre sempre, la lentezza suona come un atto anticonformista. Inoltre, la tartaruga è simbolo di pazienza, longevità, resistenza.


Ecco perché ho scelto le tartarughe per la copertina della mia newsletter autunnale: le pratiche dei miei laboratori sono lente. Lentissime. Bisogna avere pazienza perché attecchiscano.


La newsletter che ti propongo è piuttosto snella; ho deciso di tenermi leggera, prediligendo contenuti brevi – alcuni brevissimi, come la “domanda sfrontata” – e più digeribili.


Troverai tutte le coordinate delle mie iniziative ed eventi, oltre a vari spunti di riflessione. Ma non voglio vincolarti a riceverla forever and ever, perciò potrai avere solo questa versione autunnale e basta.


Ti stuzzica? Allora scrivimi in chat oppure a scopriti@yahoo.com.

Se desideri restare nella mailing list per ricevere anche le prossime, specificamelo nella richiesta.

Se invece sei già in lista, controlla la posta!

SENTIRSI A CASA


A ottobre avrò l’onore di co-condurre il workshop Sentirsi a casa, con Raffaela Anna Marescalco e Valeria Olivati.


Sarà un pomeriggio ricco di attività utili e interessanti: dal diario delle emozioni al feng shui, dal colore al playback theatre.

Non ti sarà difficile capire quale sarà la parte che condurrò io 🙃📖🖋️


Valeria ha scelto un verbo bellissimo per descrivere questo workshop: accogliere. Uno spazio accogliente ti mette a tuo agio e ti fa star bene 💖

Noi ti accoglieremo con calore e con… colore ;)


Prenditi un pomeriggio per ascoltarti, riconoscerti e costruire una nuova idea di casa! Se ti stuzzica, guarda il carosello qui.


Inclusa nella quota ci sarà anche una pratica dispensa pensata per il lavoro, Il diario degli sfoghi. Che cos’è e come funziona lo vedremo nella prossima puntata.


Quand’è che ti senti davvero a casa?

GIOCO DELL’OCA… DELLA GRATITUDINE


Fra le novità che proporrò questo autunno ci sarà anche... un gioco dell’oca, formativo e divertente, che ho inventato apposta per i miei laboratori!

Mi serviva un’attività da cui partire per introdurre il diario della gratitudine, per evitare il solito pippone sull’importanza della gratitudine e bla, bla, bla…


Il tutto si svolgerà proprio come il classico gioco da tavolo con tabellone, dado, pedine e caselle. Solo che nel mezzo delle varie sfighe, vedremo anche il lato positivo. Mia figlia l’ha provato e si è divertita, soprattutto con le penitenze (che sono in versione gratitudine 😃).


Coltivare la gratitudine non significa negare le avversità, ma gustarsi il qui e ora imparando ad apprezzare ciò che si ha già; il gioco incanala infatti l’attenzione sui piccoli aspetti della quotidianità che diamo per scontati, presi come siamo ad andare veloce, e ne facilita la riflessione al riguardo.


Dopo il gioco, ne sono certa, la parte della scrittura sarà molto più fluida ✍

Vuoi provarlo? Allora ti aspetto a ottobre nei miei laboratori a Torino; lo porterò sia nell’Aperidiario sia nel Diario del giovedì.


Info e iscrizioni: scopriti@yahoo.com


Ti incuriosisce il gioco? Allora ti aspetto per provarlo :)

LAG(R)ODOLCE

 




Dalla nostra inviata Gina Primapa 🗒️


Ecco qui il sunto della giornata firmacopie di sabato a Intra Verbania, primo impegno ufficiale della stagione '26-'27 per la nostra Elisa Cugliandro.


L’acqua del lago Maggiore si è rivelata essere… agrodolce. Un lagrodolce, insomma.


Mattinata strepitosa: Elisa ha infatti piazzato subito il colpaccio vendendo una copia di Emporio Eutopia a una turista tedesca, che la regalerà alla sua insegnante di italiano. Sono seguite poi altre copie, fra cui una alla signora Valeria; pare che i genitori fossero titolari di una drogheria… Con Emporio, è come fare bingo!


Dopo la pausa pranzo, vedendo amici e familiari dirigersi al lago, Elisa ha detto ai nostri microfoni: “Non è giusto, anch’io volevo fare un giro sul battellohh!” Poi però si è ripresa grazie a un ottimo caffè espresso.


Pomeriggio condizionato dal caldo opprimente, tanto che i lettori in libreria si sventolavano coi segnalibri distribuiti. “Lo sapevo che prima o poi sarebbero serviti a qualcosa” ha dichiarato Elisa.


Un nulla di fatto – di fatto – nel pomeriggio, ma la scrittrice ha comunque resistito a caldo, zanzare e ai vari “ci penso” che si sono susseguiti a raffica, buttando la frustrazione sul taccuino... poverino, se potesse parlare.


Si chiude un tiepido (si fa per dire😓) firmacopie. Con più punture di zanzara che nuovi lettori, ma tant’è.


Primapa Gina 📰

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