UNA NUOVA AVVENTURA EDITORIALE


Sono lieta di annunciarvi che la pila di libri nella foto qui sopra aumenterà!

Nel 2027, infatti, arriverà su questi schermi una raccolta di racconti 🤩

Qualcuno si ricorderà di Miracoli metropolitani, pubblicata nel 2021; ebbene, questa nuova raccolta si può considerare una sorta di sequel tematico, anche se le storie sono del tutto inedite. Insomma, potrete leggerle senza aver mai letto niente di mio.

Ci ho messo tutta me stessa in questa raccolta, nata quasi in contemporanea con “Emporio Eutopia”. Mi sono presa un bel po’ di tempo per confezionarla nel modo migliore possibile, selezionando con cura le storie giuste.

Il libro uscirà per Cartman Edizioni. Firmare per una casa editrice di Torino mi riempie di gioia 🥰

Io non vedo l’ora di parlarvene più nel dettaglio. Prometto uno storytelling spaziale… che spazierà fra le varie storie per incuriosirvi a dovere ;)

Per me sarà anche l’occasione per valorizzare le raccolte di racconti in generale. Alzi la mano chi le legge volentieri!

---Nell’attesa, vi ricordo che possiamo incontrarci di persona sabato 7 novembre alla Giunti di Parco Dora, Torino. Passate a salutarmi! Orari indicativi: 11-13 / 14.30-18.30 ---

FEAR OF THE DARK


Si possono citare gli Iron Maiden in un romance?

Sì, io l’ho fatto 😁

In generale, il mio romanzo Un nuovo sguardo ha un’anima molto rock. Ambientato tra fine estate e autunno, questo romance è il sequel dell’Amore provvede, ma leggibile anche da solo.

La storia d’amore principale si sviluppa fra Torino, Superga e il lago d’Orta, anche se la coralità del libro consente di approfondire altri temi importanti, fra cui l’amicizia.

Ma cosa c’entrano gli Iron Maiden con Un nuovo sguardo? 🎸

La sera del 31 ottobre i ragazzi protagonisti si ritrovano per una serata a tema Halloween 🎃 nel mitico locale “Eroma”, già scenario del primo atto. Ad accoglierli c’è proprio Fear of the dark, pezzone degli Iron Maiden. Durante la festa, le vere paure che emergono non sono nei costumi mostruosi, né negli arredi spaventosi, ma dentro di loro...  

Riusciranno i giovani protagonisti a lasciarsi andare dichiarando i propri sentimenti?

--- Attenzione: lunedì farò un annuncio molto importante che riguarda la mia carriera di scrittrice 👀 ---

L’ASPETTO DELLA SALA D’ASPETTO

immagine evocativa tratta da Pixabay


Immagina di entrare in una sala d’aspetto.

Sei in attesa di iniziare un laboratorio ludico con Elisa e Raffaela.

Entri in sala d’aspetto: sei il primo arrivato.

Mentre ti accomodi, prendi subito il cellulare. Ma qualcosa non va.

Scarico! È completamente scarico. Un po’ come te.

E adesso?

Non puoi controllare se Tizio ti ha risposto al messaggio, né verificare quanti like ha preso l’ultimo post; non potrai sapere i risultati delle partite, né chiedere all’IA cosa puoi fare senza telefono.

Dovrai scoprirlo da solo.

Mentre aspetti, alzi lo sguardi e noti tanti aspetti: i colori delle pareti, gli odori, la bellezza degli arredi… Bastano pochi minuti e ti senti rilassato senza un perché.

Finalmente arrivano gli altri partecipanti, che si accomodano vicino a te. È sufficiente un commento per rompere il ghiaccio, e in un attimo vi trovate tutti a chiacchierare a proposito della sala d’aspetto. Lo scambio è piacevole, tanto che ti sei scordato del telefono.

Continuate a chiacchierare, finché Elisa e Raffaela non vi chiamano a rapporto: si comincia!

Quasi quasi ti dispiace lasciare la sala d’aspetto, ma la curiosità di sapere cosa ti aspetti di là è troppo forte.

Vuoi sapere come continua?

Allora ti aspettiamo per il laboratorio Sala d’aspetto, domenica 22 novembre dalle 14.30, Torino città. Affrettati, i posti sono limitati! Per info e iscrizioni puoi scrivere a: scopriti@yahoo.com / ioamofattoamano@gmail.com

E se proprio non vuoi aspettare, allora gustati il racconto ufficiale del laboratorio!

RALLENTARE IN UN MONDO CHE CORRE

immagine evocativa tratta da Pixabay


Ricordi il gioco del niente di qualche post fa?

Non fare niente per cinque minuti…

Era un esempio di quanto sia difficile rallentare – anche solo per qualche minuto – in un mondo che corre. Basta il bip di una notifica per ritrovarsi nel turbine, persino quando stiamo facendo altro: ti sarà capitato di vedere gente al ristorante che scrolla il telefono mentre mangia, o addirittura mentre “ascolta” qualcuno parlare.

Tuttavia, non c’è bisogno di eliminare la tecnologia dalle nostre vite; basterebbe mettere un confine per non venirne sopraffatti.

Non è facile, ma si può.

Immagina allora un laboratorio ludico che ti faccia rallentare per un pomeriggio, senza schermi attorno, e che ti aiuti a creare quel confine anche nella tua vita quotidiana.

Cosa si farà in questo laboratorio?

Lo scopriremo nella prossima puntata 😉

Intanto, dimmi: per rallentare, quale attività svolgi (o vorresti svolgere) lontano dagli schermi?

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