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| Le opere citate in Un nuovo sguardo |
Ti è mai capitato di scoprire un libro interessante… leggendone un altro?
I meccanismi di scelta sono sempre curiosi e affascinanti.
In narrativa le citazioni sono di norma sporadiche ma, se piazzate al punto giusto, possono farsi gancio smuovendo la nostra curiosità, così da creare un circolo virtuoso di lettura 🤓📚
Se ad esempio stiamo leggendo un giallo, ci può stare bene il richiamo a un celebre investigatore (Poirot, Sherlock Holmes, Maigret…) o direttamente al titolo di un romanzo, ma citare non basta: bisogna che l’opera in questione sia pertinente a ciò che stiamo leggendo, senza che risulti una forzatura.
Quel libro deve dare sapore alla storia, insomma. Magari c’è un protagonista che fa fatica a leggere e poi si appassiona per puro caso alla letteratura grazie a un determinato libro; oppure, è legato a un ricordo del suo passato, si trova sulla scena del crimine, è avvolto dal mistero, ecc.
Da autrice, provo anch’io a stuzzicare un po’ il lettore. Di norma sparo opere di un certo calibro, come Il fu Mattia Pascal di Pirandello nella Ballerina; in Emporio Eutopia, invece, ho scomodato addirittura la “Repubblica“ di Platone!
Facci caso, durante la tua prossima lettura, a ciò che viene citato.
A te è mai successo? Quale libro hai scoperto grazie a un altro libro?







