Questo è uno scatto significativo per me.
Rappresenta l’avvio della mia carriera letteraria e, al contempo, la fine dell’unico blocco del foglio bianco che mi abbia davvero fatto penare.
Un blocco di partenza, insomma. Che durava da mesi: non riuscivo infatti a portare avanti il mio primo romanzo, Damazerico, iniziato a marzo e in seguito abbandonato.
Mi trovavo in montagna, a San Sicario, una frazione di Cesana (TO), per lavorare come animatrice in una colonia estiva per bambini. Mi ero portata dietro il PC portatile, pur senza troppe aspettative.
Invece, accadde la magia.
Lontana da casa, in un ruolo e in un contesto stimolanti, ritrovai ciò che in fondo mi mancava per diventare una scrittrice: la fiducia in me stessa!
Ricordo bene che, quando riaprii quel file word ostico, sapevo cosa dovevo fare... Infatti, ripresi la mia storia senza cedimenti né dubbi, come una centometrista che scatta dal blocco di partenza (anche se la mia corsa si sarebbe rivelata poi una maratona).
Scrivevo ovunque, come dimostra la foto, tanto che le compagne di stanza mi osservavano incuriosite. “Cosa scrivi di bello?”
“Un romanzo” risposi senza esitazione.
“Wow.”
Ecco, wow. La meraviglia di vederlo possibile. Una volta compreso che potevo farlo, non mi fermai più.
Da luglio 2011 a luglio 2026 eccomi qua. Quindici anni dopo. Mille peripezie e ribaltamenti. Ma la visione chiara.
--- Tornerò sul tema del blocco giovedì, in collaborazione con un collega ---
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