I firmacopie in libreria sono sempre stati degli ottimi eventi, per me.
Fino a sabato scorso.
A Pinerolo, dove peraltro avevo già fatto bene in estate, è iniziata infatti maluccio.
Ho trascorso ore e ore in piedi al freddo (per scelta mia: non ero a mio agio dentro la libreria) a incassare tanti no e tanti “ci penso“, in compagnia del mio taccuino-diario di bordo, preziosissimo per non scivolare nella frustrazione.
Finalmente, nel pomeriggio ho venduto la prima copia, firmando una dedica che pareva un miraggio, ormai. Rotto il ghiaccio, sono riuscita a piazzarne altre. Per come si stava mettendo, niente male… Per la goleada, ci sarà tempo 😄
Vorrei condividere una riflessione: possiamo ridurre un firmacopie solo al numero di copie vendute? E che si può fare se una persona è incuriosita, ma non può o non vuole acquistare il libro in quel momento?
Visto che ho pochi minuti a disposizione per promuovermi, ho ideato dei biglietti da visita “home made” da lasciare agli interessati oltre al segnalibro, così che possano scoprirmi con tutta calma leggendo questo blog.
Ecco, è stata una faticaccia a Pinerolo. Ma posso dirlo: sì, ne è valsa la pena anche stavolta.
Ultimo appuntamento con la Ballerina di questo intenso 2025: Cinisello Balsamo il 14/12. Amici milanesi, vi aspetto!


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