Soli

Oggi è stato un fantastico sabato di sole. E noi chiusi in casa!
Il massimo che si può fare in questi casi è piazzarsi in balcone per ammirare il Sol Mancante.
Che bizzarra primavera, dove l'apoteosi giornaliera è poter scendere a buttare l'immondizia.
Costretti alla clausura domestica, immagino che la cosa più facile sia quella di buttarsi sul divano a guardare serie tv, pasticciando ogni tanto lo smartphone. Per sentirci meno soli ogni tanto video-chiamiamo i parenti e gli amici, ma... rimaniamo sempre al di qua di uno schermo. Non è proprio la stessa cosa che potersi abbracciare.
Ora che siamo soli e distanti, però, riusciremo a capire che prima... eravamo soli e distanti? La verità è che abitavamo un mondo in cui abbondavano individualismo, fretta e dipendenza da schermo.
Ora, invece, pagheremmo oro pur di uscire a fare un bel raduno, che so, al parco del Valentino.
Questa quarantena sarà un'esperienza utile non solo per recuperare il valore delle cose che avevamo, ma anche per ripensare al nostro modo di vivere; in un mondo contemporaneo dominato dall'immediatezza dell'immagine, non sarebbe il caso di tornare ad assaporare la bellezza del mondo stesso attraverso tutti e cinque i sensi?
Per esempio: recandosi in un qualsiasi posto, chiudere gli occhi e respirare a fondo l'odore che c'è.
Andando in una libreria a sfogliare libri nuovi. Andando in una biblioteca a sfogliare libri vecchi.
Gustandosi un buon caffè come se fosse la prima volta che lo assaggiamo.
Insomma, essere meno distratti e superficiali di prima. Tirare su lo sguardo, ogni tanto, dal telefonino.
Nel frattempo, però, c'è qualcosa di bello che possiamo fare anche da reclusi. A parte andare a buttare l'immondizia, s'intende.
Guardatevi bene attorno: possedete più tesori di quanto immaginiate.
Parlo dei pezzi della nostra vita.
E' tempo di riscoprire vecchi hobby, di riesumare diari, è l'occasione giusta per ricordare, ora che tutto rallenta!
L'album di figurine faticosamente completato in ogni suo angolo. I vecchi biglietti d'auguri del diciottesimo compleanno. Il sottobicchiere di una indimenticabile serata al pub con gli amici. L'affetto di mamma e papà in quel vecchio biglietto di Natale. I quadri appesi in corridoio ereditati dal bisnonno. Il modellino del Millenium Falcon costruito nel '97 accanto alla coppa vinta al torneo di biliardino delle medie. Le cartoline ricevute e catalogate per annate. Le mitiche Smemoranda del liceo con le dediche dei compagni. Il bigliettino d'amore divenuto cimelio preziosissimo. La pila di CD dei grandi del rock. Le cartine delle città d'arte, con le 'x' sui luoghi visitati. La saga di Harry Potter che troneggia sulla mensola. Le fotografie appese per la casa delle gite con i cugini. Non sarà materiale da British Museum, ma racconta comunque un pezzo di storia. La nostra.
Prendete tutti questi cimeli e sfogliateli, indagateli, cullateli, respirateli a fondo: i ricordi della nostra vita possono fungere da tanti piccoli soli, per farci sentire più consapevoli e meno soli. 

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