Hai fatto i buoni propositi per l’anno nuovo?
Ha davvero senso farli?
Sì, se sono ciò che vuoi. Se nel profondo senti di volere (e potere) prendere un impegno con te stesso. Il che non significa per forza andare in palestra – un grande classico che finisce spesso cestinato.
Senza convinzione, però, è meglio lasciar perdere. Puoi benissimo iniziare l’anno senza fare buoni propositi!
Nel caso invece volessi farli, eccoti qualche piccola dritta.
- Innanzitutto chiediti: cosa voglio costruire, quest’anno? Su quale ambito voglio puntare? Scegli qualcosa di importante per te, non curarti di ciò che va di moda.
- Fai pochi buoni propositi. Meglio rispettarne uno piuttosto che mancarne dieci.
- Scrivili su carta. Sarà come incidere l’impegno, che risuonerà più forte dentro di te ✍
- Punta su cose piccole, che sai di poter sostenere. La maratona lasciala agli altri, meglio concentrarsi su una breve camminata quotidiana…
- Non essere vago: “fare sport” e “leggere più libri” non sono propositi misurabili. Prova a formularli in modo specifico. “Leggere 10 pagine al giorno” è un proposito piccolo, ma chiaro e sostenibile.
Hai fatto i buoni propositi? Sei un appassionato, oppure l’idea ti fa rabbrividire e te la cavi meglio senza?
Se senti di avere bisogno di un aiuto più sostanzioso sui buoni propositi, e sulle tue abitudini, scrivimi su scopriti@yahoo.com per fissare una consulenza. Sono Elisa Cugliandro, counselor a indirizzo olistico e journal therapy coach.
