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Dicono che l’estate sia il
tempo perfetto per leggere. In vacanza, sotto l’ombrellone, cosa c’è di meglio
di un buon libro?
Sì, ma quale libro?
In fondo non è mica obbligatorio portarsi un libro in spiaggia, anche se il
titolo giusto “fa figo” e magari può servire per far colpo. (Occhio però: baccagliare
sfoggiando Kafka o Dostoevskji può essere controproducente se poi non lo si approfondisce
;)
Da scrittrice penso che l’estate possa davvero essere l’occasione giusta per approcciarsi alla lettura, se durante l’anno non siete
riusciti a leggere granché per mille motivi. Attenzione: scegliete con cura il titolo o i
titoli da buttare in valigia! Bisogna leggere leggeri. Dev’essere un piacere,
non una tortura. Ecco perché proseguendo il post troverete dei suggerimenti -
suddivisi per ‘ambientazione’ – di narrativa. Ho cercato di creare una lista variegata e qualitativa che non scordasse i classici ma che comprendesse anche qualche collega autore meno noto.
Allora, dove andrete in
vacanza?
MARE
Se la vostra vacanza sarà classica, sole-spiaggia-mare, allora meglio associarci un classico: Robinson Crusoe! La
storia del naufrago per eccellenza Robinson (per la quale Defoe avrebbe tratto
ispirazione da fatti realmente accaduti) vi travolgerà molto prima dello sbarco
sull’isola, senza dubbio il momento topico del libro, ma tutto ciò che lo precede
non sfigura affatto. La permanenza forzata sull’isola si rivelerà piena di sorprese. Epico.
Vorrei lasciarvi però altri due suggerimenti, ideali per chi
desidera una lettura più breve e scorrevole: Il calamaro gigante e Il gabbiano
Jonathan Livingston. Nel primo caso abbiamo un’opera contemporanea, a firma di
Fabio Genovesi, che nella sua particolarità saprà coinvolgervi attraverso la storia-leggenda del calamaro gigante; nel secondo
caso abbiamo un classico breve di Richard Bach, forse meno gettonato di altri più fortunati come Il Piccolo Principe ma
davvero piacevole. Un libro adatto ai sognatori e aspiranti tali che si perderanno con lo sguardo verso l’immensità del mare.
MONTAGNA
Qui la letteratura è sterminata, ma spesso i titoli più
gettonati sono quelli ambientati in alta quota, storie di sopravvivenza e di
avventura. Quel che vi sento di consigliarvi, però, è La cena dei coscritti
di Michele Marziani. Questo libro, ambientato in montagna, racconta di un anziano - lontano dai classici stereotipi - che si mette a lottare in difesa del suo territorio con due coetanei, anche quando sembra essere una causa persa. Nella parte finale il libro cambia bruscamente passo, ma l’abilità dello scrittore è tale per cui si rimane coinvolti e curiosi più che spiazzati. Per chi vuol andare in alta quota,
invece, suggerisco di leggere qualche autobiografia, magari a firma di Messner
o Bonatti, le cui vite hanno ben poco da invidiare alle avventure letterarie! Infine, se cercate la lettura
filosofica e impegnata, un buon libro da sfogliare a qualsiasi quota (ma anche a casa) potrebbe essere Il monaco che vendette
la sua Ferrari di Robin S.Sharma. Il titolo dice già molto; garantisco che a fine lettura non si rimarrà più
gli stessi.
CAMPAGNA
Se trascorrerete le vacanze in un bel rustico fuori città,
immersi nel verde, allora potreste leggere Io non ho paura, che si
svolge in un imprecisato Sud Italia. La storia potrebbe esservi già nota: l’incontro
fra due bambini, che poco alla volta stringono amicizia nonostante uno sia libero
e l’altro prigioniero… Temi forti ma trattati dal punto di vista innocente del
piccolo protagonista.
In alternativa suggerisco un
altro autore italiano: Andrea De Carlo. Ne ha scritti tanti belli, ma quello
che si presta meglio all’aria aperta è Giro di vento. Ambientato in Centro
Italia, fra misteriose colline boscose dove si nasconde un’isolata comunità di bizzarri individui con cui un gruppetto di facoltosi milanesi verrà a contatto. Amaro ma
coinvolgente.
CITTÀ D’ARTE
Se siete alla scoperta di città meravigliose fra escursioni
urbane, giri per musei e foto a grappolo di ogni scorcio, potreste non aver tempo/
energie sufficienti da dedicare alla lettura. Il mio consiglio è di
ritagliarvelo per il treno o per l’aereo, oppure di dedicare una mezz’ora in
hotel, magari dopo cena o dopo una doccia rigenerante. Suggerisco di darsi ai racconti, che potete finire in breve, magari uno per tappa. Un ottimo compagno di viaggio potrebbe essere Babelifish di Gino Pitaro, di cui ho parlato recentemente sul blog.
Come classico, rimanendo sui racconti, potreste affidarvi a Edgar Allan Poe, Racconti del terrore, se naturalmente amate il genere. Se invece siete assolutamente tipi da romanzo, vi suggerisco l’ultimo che ho letto: Penelope alla guerra di Oriana Fallaci. Ambientato fra Roma e New York, è il libro ideale per scoprire quest’autrice se ancora non la conoscete. Altra opzione di qualità: quale che sia la vostra meta potreste aggiungere in valigia Mille splendidi soli di Khaled
Hosseini, libro di rara bellezza anche se tratta tematiche forti. Ambientato in
Afghanistan.
VIAGGIO D’AVVENTURA
Se il vostro sarà un viaggio d’avventura, poco strutturato o
fatto di tante esperienze diverse, allora bisogna scegliere un libro
all’altezza del vostro tour! Butto subito un titolo altisonante: Frankestein
di Mary Shelley. Difficile inglobarlo in un solo genere, in un’epoca in cui
peraltro non esistevano i generi commerciali così come li concepiamo noi, però
ha tutti gli ingredienti per un’avventura: inseguimenti, azione, città e
località europee, spostamenti, ambientazioni variegate… proverete angoscia, più che paura.
Se invece desiderate qualcosa
di esotico suggerisco allora Vita di Pi, che ho già
recensito in passato - faresol.blogspot.com/2020/07/spazio-recensioni-vita-di-pi.
A CASA
Rimanete a casa? Oppure, siete appena rientrati? Nessun
problema! Il titolo giusto saprà tirarvi su il morale. Quello che ci vuole è
un’avventura per poter viaggiare restando fermi: Ventimila leghe sotto i mari.
In generale qualsiasi libro di Jules Verne farebbe il caso vostro, ma questo in
particolare è davvero leggendario. Un’avventura che Verne seppe curare nei
minimi dettagli, rendendola verosimile.
Se desiderate un’avventura più
“statica”, ma coinvolgente, allora leggete Il barone rampante di Italo
Calvino. Un ragazzo dodicenne in un moto di ribellione sale su un albero e da
lì non scende più, mentre nel frattempo cresce e si fa uomo.
PS: se volete rimorchiare con
Dostoevskji, allora vi suggerisco Le notti bianche. Breve, semplice e romantico,
farete un figurone con le ragazze (o coi ragazzi).
E se ancora questi consigli non vi bastano...
Eccovi i consigli bonus!
… Poteva davvero mancare la
saggistica? Certo che no! Ecco qui i miei consigli per chi predilige la non-fiction.
-
Progettare la lentezza di Paolo Pileri. Un libro meraviglioso che vi racconta che cos’è
la lentezza: capitoli scorrevoli ma chiari per comprendere quanto bene possa
farci rallentare, con la bici oppure a piedi. Ottimo anche l’approfondimento turismo di massa e turismo lento.
-
Il gioco infinito di Simon Sinek. È stato il mio libro delle vacanze l’anno scorso,
ve lo propongo soprattutto se faticate a non pensare al lavoro anche in
spiaggia. Questo è perfetto, vi farà abbracciare un nuovo punto di vista.
-
La tentazione del muro di Massimo Recalcati. Psicologia sociale alla portata di tutti,
un libretto per capire meglio quest’odio che sembra investire così tante
persone. Utile e illuminante.
- Avere o essere? di Erich Fromm. Un libro che mi è davvero piaciuto, forse il migliore letto quest’anno. Una profonda riflessione ancora molto attuale sul nostro modo di vivere, di consumare e di stare al mondo.
Manca qualche titolo in questa
lista? Hai un consiglio da lasciare agli altri lettori? Fammelo sapere nei commenti
qui sotto e/o sui social!
Buone letture a tutti.