Condivisione

"La felicità è reale solo se condivisa" (Into the wild)
Niente di più vero. Into the Wild racconta la storia (vera) di un ragazzo che abbandona tutto perché disgustato dal sistema, per partire e affrontare un viaggio incredibile che lo porterà a diretto contatto con la natura, nelle terre selvagge. Quando poi, giunto allo stremo delle forze, sente prossima la fine, si rende conto della grande verità. Se non è condivisa non è felicità autentica.
E già che siamo in tema di fine questa settimana...

Chiudete gli occhi. Immaginate che stia per arrivare davvero la Fine del mondo. Se davvero non si avesse via di scampo, cosa succederebbe? Probabilmente rivivreste flashback della vostra esistenza, un fiume veloce di ricordi prima che la luce si spenga.
Cosa ricordereste, a pochi secondi dalla fine? Cosa vorreste ricordare? Ricorderete forse quel giorno in cui eravate soli in macchina in mezzo al traffico? O quella serata in cui eravate davanti alla TV a gustarvi la partita della Nazionale? O piuttosto ricorderete quel giorno in cui, depressi, andaste al cinema a vedere un film comico per tirarvi su? Oppure, quando eravate al computer a commentare foto e a mandare mail? O ricorderete magari quella volta in cui leggeste il libro più bello che vi sia mai capitato?  Davvero ricorderete i momenti in cui eravate in compagnia della vostra ombra?
Niente di tutto ciò, suppongo. Nemmeno il più meraviglioso dei viaggi può essere abbastanza, se non è condiviso. Perché la vita è condivisione. Quando arriverà la fine, suppongo piuttosto che ricorderete quel giorno in cui eravate in macchina in mezzo al traffico. E con gli amici cantavate a squarciagola la canzone alla radio. Ricorderete la partita della Nazionale, quando con i colleghi di lavoro esultavate in maniera esagerata per il gol degli azzurri. E pure ricorderete quella serata al cinema, laddove guardaste un film comico accanto al vostro compagno o compagna, le cui risate erano ininterrotte e mischiate alle vostre. Ricorderete la sera in cui spegneste il computer per andare a cenare in compagnia dei vostri cari, fra discussioni impegnative, risate, rimproveri. Sì, ricorderete anche quelli, i rimproveri, così come i consigli. E ricorderete il giorno in cui prestaste il vostro libro preferito ad un amico che poi lo trovò bellissimo, e bellissimo fu parlarne insieme. Insieme. Ecco, ricorderete tutti i momenti, significativi o meno, nei quali la vostra ombra era oscurata dalla presenza di qualcuno accanto a voi.

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